Una scuola di
altrissima
formazione
La nostra fattoria didattica nasce dal desiderio di restituire alla conoscenza il suo ritmo naturale: quello delle stagioni, della terra, degli animali.
Con il progetto Ciucci Liberi proponiamo a bambini, ragazzi e adulti un modo diverso di imparare, dove il gioco diventa esperienza e l’esperienza diventa sapere.
Scuole
Accogliamo le scuole di ogni ordine e grado, costruendo percorsi su misura. I bambini impastano il pane e scoprono da dove viene la farina, raccolgono erbe e imparano a riconoscerle, camminano con gli asini e conoscono la lentezza, seminano un orto e osservano crescere il ciclo della vita.
Ogni laboratorio è pensato insieme agli insegnanti, così che ciò che si studia in classe trovi conferma concreta tra campi, stalle e cortili.
— Campo estivo
Ciucci Liberi
A giugno, quando si chiudono i registri, apriamo un’estate diversa: quattro settimane di giochi, avventure, laboratori, trekking e nuove amicizie.
Bambini e ragazzi dai 6 agli 11 anni vivono giornate all’aria aperta, imparano il rispetto per l’ambiente, scoprono il valore della collaborazione e sperimentano la creatività. Il campo estivo è una piccola comunità che cresce insieme, tra risate, scoperte e meraviglia.
Biblioteca
del grano
La Biblioteca del Grano nasce dal desiderio di custodire ciò che passa di mano in mano, di campo in campo, di generazione in generazione.
Non è una collezione, non è un museo: è un organismo vivo.
Qui conserviamo semi, varietà di grani antichi e futuri, raccolti, selezionati e rimessi in circolo nei nostri campi. Ogni spiga racconta una storia di passaggi, migrazioni, relazioni. Ogni seme è memoria e possibilità insieme.
Nel 2024 la Biblioteca è stata affidata alla civetta, guardiana del sapere e della soglia. Indica una strada in un tempo di crepuscolo, ricorda che conoscere significa osservare, attendere, prendersi cura.
Nel 2025 è emersa potente l’immagine della Dea Madre. L’utero che tutto tiene, la terra come nutrice, il legame profondo tra essere generati e continuare a generare. Perché, a guardare bene, l’origine del mondo sta nel legame che con esso intratteniamo.
La Biblioteca del Grano è legata alle scuole, ai bambini, ad altre biblioteche e ad altri luoghi del sapere. Qui si impasta, si semina, si raccoglie, si parla di cibo e di terra.
Perché il sapere, come i semi, ha senso solo se condiviso.
Coltivare grano è anche coltivare umanità.
E questa biblioteca, più che conservare, continua a generare.
